Arancia-mania

Mi è presa una fissa terribile per le arance. Mi piace il loro profumo, mi piace la loro buccia liscia, il sapore fresco. Insomma una mania... pare che le donne in gravidanza sviluppino delle fisse cibarie (e non solo) e in effetti mi sa che ne sono caduta vittima (in ordine di tempo la dipendenza dalle arance segue quelle dai cheeseburger e dal gelato alla fragola). Comunque oggi pomeriggio ho guardato la fruttiera e ho deciso che dovevo infilare un'arancia anche in un dolce e, tra una pagina e l'altra di "Le braci" di Marai - primo libro dell'anno -, mi sono guardata un librino di torte. Ed ecco saltare fuori una ricetta che faceva al caso mio, più che altro perché non pesantissima, dato che sto ancora cercando di sopravvivere ai postumi delle feste. Il librino "Torte therapy" (Gribaudo editore) lo definisce ciambella rustica, ma secondo me della ciambella ha poco, dato che non è particolarmente soffice. In compenso, il gusto è buonissimo, molto invernale, e si è prestato alla grande ad accompagnare il the della Turi.

COSA SERVE
170 grammi di farina
160 grammi di burro
150 grammi di zucchero
1 arancia
2 uova
1 bustina di vanillina
1 busta di lievito

Lasciare ammorbidire il burro (oppure come faccio io, tagliatelo a tocchetti in un piatto, adagiato sul termosifone) e lavorarlo con una forchetta in una ciotola. Aggiungere lo zucchero e amalgamare bene finché il composto non diventa spumoso. Aggiungere la scorza dell'arancia grattugiata, la farina, la vanillina e il lievito setacciati insieme. Sbucciare l'arancia con il coltello, in modo da togliere tutta la pellicina bianca, che è amara. Spalmare con una forchetta il composto in maniera uniforme in una tortiera con la cerniera imburrata e infarinata (il mio recipiente era di circa 26 centimetri, che è troppo grande per queste dosi... servirebbe decisamente più piccola) e infornare a 180 gradi per circa 45 minuti. Se la superficie diventa troppo scura, coprire con della carta alluminio e ultimare la cottura.
Lasciare raffreddare e servire. Noi l'abbiamo mangiata tiepida... buona e profumatissima!



In questo periodo sono un po' ripetitiva, musicalmente... ma che dire? Le origini sono le origini. We all go where we belong, R.E.M.



Commenti

Post più popolari